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Italy got their World Cup preparations off to a winning start with a 36-12 victory over Japan in Rome.
But the win was not all that convincing for the home side, which lacked inspiration and speed around the park, and needed two late tries to cement its home advantage. Italy, grouped in Pool C with New Zealand, Scotland, Romania and Portugal, have just one more warm-up game remaining before the World Cup, against Ireland in Belfast on Friday. "I'm happy with the performance of the team," said Italy coach Pierre Berbizier. "Apart fron the win, our objective was also to see our physical condition. We also saw some areas where we need to improve."
Berbizier, a former France international scrum-half and coach, was also full of praise for debutant Manoa Vosawai, the Fijian-born back-row forward. "When he came on, you could see how much he excited the crowd with his first touches." The Italians got off to a cracking start, notching up a 22-0 lead within the first 20 minutes thanks to tries from Bristol's Marko Stanojevic and Kiwi-born winger Kaine Robertson. The Japanese seemed set for a heavy defeat, but to their credit took advantage of the Italians taking their foot off the pedal and scored two tries through prop Tatsukichi Nishiura and Hare Makiri to make the score 22-12. -AFP 
In Italian: Rugby, Italia a singhiozzo, Il Giappone ci tiene testa Nel primo test di preparazione al Mondiale la squadra di Kirwan regge a lungo il confronto con gli azzurri, che dilagano solo nel finale (36-12) con due mete di Lo Cicero e Mauro Bergamasco. Basta un Giappone reattivo e ben organizzato in mischia a togliere certezze all’Italia. A St. Vincent, nel primo test di preparazione a Francia 2007 vinto 36-12 (esordio l’8 settembre a Marsiglia contro la Nuova Zelanda), gli azzurri di Berbizier si illudono di aver chiuso la partita dopo 20 minuti, ma dopo le mete di Stanojevic (2) e Robertson, vengono ingabbiati dai nipponici di John Kirwan. GAMBE PESANTI - L’aggressività di Miuchi e compagni mina alle fondamenta la conquista degli azzurri: l’ovale esce lento da ogni raggruppamento (quando non viene rubato), la touche non garantisce palloni e nel finale di tempo arriva persino l’onta di una meta subita su maul, la cassaforte dell’ultimo Sei Nazioni. Che il gioco azzurro sia appesantito e sfilacciato dopo i 2 mesi di lavoro di preparazione, lo si vede anche nella prima metà del secondo tempo, con Bortolami e soci senza idee e i giapponesi che mettono in dubbio ogni possesso, fino all’intercetto che porta alla seconda meta, del flanker Makiri. VOSAWAI OK - Il Giappone è sotto di dieci e attacca, quando Vosawai riaccende la luce. Il 23enne terza linea figiano, entrato al posto di Parisse, con una ripartenza di 30 metri da mischia chiusa dà il via all’azione che porta Lo Cicero a sfondare (29-12). Il risultato prende delle proporzioni accettabili allo scadere, quando Mauro Bergamasco sfonda su una maul (36-12 dopo la trasformazione dalla bandierina di Bortolussi). Secondo test venerdì a Belfast contro l’Irlanda (ore 20.45, dir. La 7 e Sky), dove servirà comunque un atteggiamento diverso. ITALIA-GIAPPONE 36-12 (22-7) MARCATORI: p.t. 3’ c.p. Bortolussi, 6’ m. Stanojevic, 9’ m. Stanojevic tr. Bortolussi, 21’ m. Robertson tr. Bortolussi, 26’ m. Nishiura tr. E. Endo; s.t. 10’ s.t. m. Makiri, 27’ m. Lo Cicero tr. Bortolussi, 40’ m. Ma. Bergamasco tr. Bortolussi. ITALIA: Bortolussi; Robertson, Canale (1’ s.t. Masi), Mi. Bergamasco, Stanojevic; Pez (27’ p.t. De Marigny), Troncon (32’ s.t. Canavosio); Parisse, Ma. Bergamasco, Sole (19’ s.t. Vosawai); Bortolami (cap.), Dellapè (19’ s.t. Bernabò); Castrogiovanni (19’ s.t. Lo Cicero), Festuccia (32’ s.t. Ghiraldini), Lo Cicero (1’ s.t. Perugini). All. Berbizier. GIAPPONE: Robins (35’ s.t. Ono); Endo, Imamura, Onishi, Loamanu (24’ s.t. Aruga); Ando, Yoshida; Miuchi (cap.), O’Reily (21’ s.t. Asano), Makiri; Thompson, Ono (4’ s.t. Vatuvei); Soma (15’ s.t. Yamamura), Matsubara, Nishiura (31’ s.t. Soma). All. Kirwan. Gazzetta |