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Serie B: Napoli go top of B, Juve draw (English/Italian) Print E-mail
Sunday, 19 November 2006
Calaio gets Napoli a vital winNapoli went top of Italy's second division Serie B with a 1-0 win over Bologna on Saturday. A first-half penalty by striker Emanuele Calaio gave Napoli 22 points from 12 matches, level with Piacenza, who play away at Mantova on Monday.
Scorer: Calaiò su rigore al 38' p.t.
NAPOLI (3-4-2-1): Iezzo, P. Cannavaro, Maldonado, Domizzi,
Grava, Amodio, Bogliacino, Savini, Capparella (dal 1' s.t. Trotta),
Pià (dal 17' s.t. Bucchi) , Calaiò (dal 41' s.t. Montervino). (Gianello,
Giubilato, Gatti, Sosa). All.: Reja.
BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli, Brioschi (dal 38' st. .Nervo),
Castellini, Costa, Manfredini (dal 31' s.t. Smit), E. Filippini,
Mingazzini, Amoroso (dal 29' s.t. Della Rocca), Zauli, Bellocci,
Marazzina. (Colombo, Torrisi, Vincenti, Morosini). All.:
Ulivieri. 

Juventus's promotion bid, meanwhile, suffered a hiccup when Italy keeper Gianluigi Buffon was sent off in a 1-1 draw with Albinoleffe.

The Turin giants, playing without injured first-choice strikers Alessandro Del Piero and David Trezeguet, made a lively start, but fell behind in the 25th minute when Buffon tripped up Ruben Garlini to earn a red card and give the home side a penalty, which Inacio Joelson converted.

 

 

Striker Raffaele Palladino grabbed the equaliser for Juventus early in the second half when he turned in a Federico Balzaretti cross.

The result left Juventus third on 21 points, level with Genoa, who lost 2-1 to Spezia.

In Italian: Calaiò lancia il Napoli in vetta

Un rigore dell'attaccante stende un buon Bologna. La squadra di Reja ora è in testa con il Piacenza, impegnato nel posticipo di Mantova.
Il Napoli c’è. Al primo posto della classifica di Serie B, almeno fino a lunedì, quando il Piacenza, compagno di viaggio, andrà a far visita al Mantova nel posticipo. La squadra di Reja stavolta gioca, segna, soffre e vince. E con un super Calaiò sempre più trascinatore. Ma non solo. Con soli 8 gol subiti nella stagione, il Napoli è anche una squadra che regala poche occasioni, con una difesa a 3 che a volte diventa anche a 5 per l’occorrenza. Ed è questa la chiave del nuovo Napoli, che anche se regala qualcosina nel gioco, non regala al contrario mai occasioni pericolosissime ai suoi avversari.
Reja deve rinunciare - stavolta per forza - a De Zerbi, tra i più in forma del Napoli, e sceglie Pià come partner d’attacco di Calaiò e non Bucchi, in panchina. Per la prima volta Capparella titolare dal primo minuto, così come dall’altro lato Lamberto Zauli, autore di una buona prestazione. 11 formazioni diverse in 12 giornate: i due tecnici detengono questo record non proprio ambito, ma i risultati stanno comunque premiando le loro scelte.

L'AlbinoLeffe ferma la Juve

Grande impresa della squadra di Mondonico, che blocca i bianconeri sull'1-1. Joelson segna su rigore (espulso Buffon), rimedia Palladino nella ripresa.

Comunque la si voglia vedere, è un'impresa storica: il piccolo AlbinoLeffe ha fermato la grande Juventus. I bianconeri, va detto, hanno giocato più di due terzi della gara in inferiorità numerica per l'espulsione di Buffon, ma l'1-1 maturato allo stadio Azzurri d'Italia è senza dubbio clamoroso. Con questo risultato, la Juve raggiunge il Genoa a quota 21 punti in classifica ed è scavalcata dal Napoli. I bergamaschi, invece, salgono a 17.

Buffon against AlbinoleffeIl miglior modo di onorare l'AlbinoLeffe è considerare la squadra bergamasca per quella che è: una solida realtà di serie B, lasciando da parte i soliti discorsi sulla "favola", su "Davide e Golia" e quant'altro. Negli ultimi anni, l'AlbinoLeffe ha dimostrato chiaramente di far parte di questa categoria, proprio come ha fatto il Chievo in serie A. E se fa bonariamente sorridere il modesto seguito popolare che questo club può vantare, specialmente se confrontato con lo sterminato pubblico juventino, di certo si sorride molto meno quando il discorso si fa tecnico. La formazione di Mondonico (sostituito in panchina da Casati perché squalificato), già molto positiva in questo avvio di stagione, ha dimostrato sul campo di poter reggere il confronto contro la corazzata che sta dominando il campionato. E' vero che la Juventus si è presentata allo stadio Azzurri d'Italia priva di molti grossi nomi (Del Piero e Trezeguet su tutti), ma questo non può sminuire i meriti di una formazione che ha giocato a viso aperto, capitalizzando al meglio la ghiotta occasione che si è materializzata poco oltre la metà del primo tempo.
Al 24', infatti, è arrivata la svolta della partita. Buffon ha cercato di rimediare a un buco dei difensori centrali (oggi Boumsong e Chiellini) intervenendo in uscita disperata su Garlini. Ma non ha potuto evitare il contatto ed è stato espulso, concedendo pure il rigore che Joelson ha puntualmente trasformato. Amarezza per il portiere della Nazionale e anche per Bojinov, sostituito da Deschamps per permettere l'ingresso di Mirante. In attacco, Nedved e Camoranesi hanno avanzato il proprio raggio d'azione per supportare Palladino, unica punta superstite. E la Juve, nonostante l'inferiorità numerica, ha reagito con veemenza. Acerbis, però, non ha corso particolari pericoli fino all'intervallo.
Nella ripresa, i bianconeri sono stati capaci di spingere ulteriormente sull'acceleratore, sfiorando il pareggio con un colpo di testa di Zanetti e trovandolo, finalmente, al 7' con una deviazione di Palladino, ben servito da un cross rasoterra di Balzaretti. L'1-1 ha reso la partita ancora più equilibrata, con la Juve propensa a cercare la vittoria a tutti i costi e i bergamaschi attenti a proteggere un'impresa comunque straordinaria. Non sono piovute le occasioni da gol, ma la gara è rimasta sempre vivace e interessante. Merito anche di Cellini e Gori, entrati nel secondo tempo e molto volenterosi in avanti. E il pomeriggio di gloria degli uomini di Mondonico, terza squadra a fermare la Juve in questo campionato, è stato sancito dal fischio finale di Brighi, arbitro di una sfida destinata a entrare nella storia del calcio italiano.
Gazzetta
 
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