Genoa and Napoli were both promoted to Serie A on Sunday after a tense goalless draw on the final day of the season which ended in chaotic scenes.
The game in Genoa was billed as a virtual promotion playoff, but in the end the two sides joined champions Juventus in going up under Italy's complicated league rules. The draw meant Napoli finished second on 79 points and Genoa stayed third on 78 points. Normally only the top two are automatically promoted but as Genoa finished 10 points above fourth-placed Piacenza, who drew 1-1 with Triestina, they took a third automatic spot and avoided the need for playoffs between third, fourth, fifth and sixth. When the result from Piacenza was confirmed, fans invaded the pitch in Genoa to celebrate even though their match was not finished. Several ecstatic players thought the game had ended and gave away their shirts. However, the referee said the remaining minute of stoppage time had to be played and once the fans had been cleared from the pitch, club officials had to find spare shirts for some of the players. The final day clash was a tight affair although Genoa's Julio Cesar Leon went close twice in the second period. There had been some trouble before the kick-off but both sets of fans celebrated together at the end.
Both sides have completed successive promotions after the two former Italian champions came up from Italy's third tier last season following controversial relegations. Genoa won promotion to Serie A in 2005 but instead were demoted to Serie C1 when they were found guilty of match-fixing. SSC Napoli were declared bankrupt in 2004 and a new club called Napoli Soccer was formed in the third tier. The club's name was restored to SSC Napoli last year after they won promotion to Serie B. Juventus, who secured promotion in May following last season's demotion for match-fixing, lost 3-2 to La Spezia before being presented with the Serie B championship trophy. David Trezeguet netted Juve's first but his future remains in question after a bizarre goal celebration aimed at club bosses where he counted his 15 goals this season on his hands. Reuters GENOA-NAPOLI 0-0 GENOA (3-4-3): Rubinho; Bega, De Rosa (Galeoto dal 1’ s.t.), Masiello; Rossi, Milanetto (dal 32’ s.t. Adailton), Coppola (dal 31’ p.t. Juric), Fabiano; Leon, Greco, Di Vaio. A disp.: Scarpi, Di Maio, Carobbio, Botta. Coach.: Gasperini. NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Grava, Cannavaro, Domizzi; Garics (dal 49’ s.t. Giubilato), Montervino, Gatti (dal 20’ s.t. Dalla Bona), Bogliacino, Savini; Sosa, Calaiò (dal 15’ s.t. Pià). A disp.: Gianello, Rullo, De Zerbi, Bucchi. Coach. Reja. Serie B results | Albinoleffe - Bologna | 2-5 | | Brescia - Cesena | 4-2 | | Crotone - Vicenza | 0-1 | | Genoa - Napoli | 0-0 | | Juventus - Spezia | 2-3 | | Lecce - Pescara | 4-1 | | Modena - Frosinone | 2-1 | | Piacenza - Triestina | 1-1 | | Rimini - Mantova | 2-1 | | Treviso - Arezzo | 1-3 | | Verona - Bari | 4-2 |
Top Goalscorers list for Serie B | A Del Piero | 20 | | C Bellucci | 19 | | N Papa Waigo | 15 | | D Trezeguet | 15 | | D Cacia | 14 | | E Calaio' | 14 | | A Floro Flores | 14 | | J Jeda | 13 |
In Italian: Genoa e Napoli in paradisoDelirio a Marassi dove è sufficiente lo 0-0 per conquistare la promozione, grazie al pareggio della Triestina a Piacenza. Partita vibrante e due pali. Retrocede in C l'Arezzo, Verona e Spezia ai playout. Non ci credeva nessuno, e invece è successo. Genoa e Napoli salgono a braccetto in serie A come nel lontano 1962. E lo scontro fratricida che avrebbe costretto una delle due a rimettersi in gioco nei playoff si trasforma in una festa che durerà tutta la notte. COPIONE - All’inizio c’è tensione. In campo e in tribuna, dove basta una notizia (falsa) del vantaggio della Triestina a Piacenza per scatenare un boato bipartisan, con maglia azzurre e rossoblù che s’intrecciano nel più illusorio degli abbracci. Il primo attacco è del Genoa ed era previsto, perché lo imponeva l classifica. Rossi trova spazi a destra, specie quando in zona arretra pure Leon per accompagnare l’azione. Savini arranca ma non si scompone, spalleggiato da Domizzi mentre il resto degli azzurri affonda i cingoli nella propria metà campo per ripartire in contropiede. Grava e Calaiò pizzicano più volte i tre centrali rossoblù, che sbandano quando in area c’è da coprire su Sosa, bravissimo a scegliere il tempo per lo stacco. Dalla testa del Pampa arriva la traversa del 19’; da Calaiò un’altra palla gol pulita (tiro di poco oltre la traversa al 25’). E’ il momento migliore del Napoli, che però non ne approfitta. CAMBIO - La prima mossa la fa Gasperini. Non tanto per fermare l’emorragia a destra, ma per sostituire Coppola, infortunato, con Juric. Un cambio non previsto, che però capovolge l’inerzia della partita. In pochi minuti il Grifone guadagna equilibrio e assesta un paio di colpi pericolosi. Iezzo si salva sulla punizione di Leon e sul traversone basso di Masiello (su cui Di Vaio e Leon arrivano insieme, ostacolandosi), poi si fa aiutare dal palo quando De Rosa prova la deviazione su angolo. EQUILIBRIO - Nell’intervallo Gasperini è costretto a togliere De Rosa, spostando Rossi in difesa con Galeoto esterno a destra. Reja aspetta, conosce il suo avversario (lo ha avuto come allievo a Pescara nel 1989) e alla fine ha ragione, anche se il Genoa costruisce la migliore opportunità del match (diagonale di Leon fuori di un soffio). VIA RADIO - Da Piacenza arriva la notizia (stavolta fondata) del pareggio che spedirebbe tutti in serie A. Poco prima Reja aveva alzato il muro della diga, con Dalla Bona al posto di Gatti, fiutndo il pericolo. Ma la fiammata centrale della ripresa, con Sosa ancora in versione albatros, si affievolisce assecondando il flusso di informazioni via radio. BRIVIDI - Negli ultimi 20 minuti Gasperini si gioca l’asso. Adailton si piazza a destra, con Greco in mezzo e Leon arretrato di qualche metro. Comincia la fase peggiore per i tifosi, appesi alle radioline e aggrappati ai rispettivi portieri. Rubinho è strepitoso su Cannavaro (testa) e Bogliacino (sassata sulla ribattuta). Iezzo si supera quando Leon lo chiama da 25 metri con un tiro destinato a spegnersi sotto la traversa. I secondi passano lenti, tutti attendono notizie da Piacenza. E quando dall’Emilia giunge finalmente l’ok, l’invasione di campo anticipa il fischio finale di Rocchi, costretto a far sgombrare il campo per terminare regolarmente la partita. Un breve (ed evitabile) intermezzo. Prima della festa sfrenata. La Classifica/Table | Juventus | 85 | | Napoli | 79 | | Genoa | 78 | | Piacenza | 68 | | Rimini | 67 | | Brescia | 67 | | Bologna | 65 | | Mantova | 64 | | Lecce | 58 | | Albinoleffe | 53 | | Vicenza | 50 | | Treviso | 50 | | Bari | 50 | | Frosinone | 50 | | Modena | 49 | | Cesena | 49 | | Triestina | 48 | | Verona playout | 48 | | Spezia playout | 46 | | Arezzo | 45 | | Crotone | 32 | | Pescara | 24 |
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