Ferrari's Kimi Raikkonen claimed second place while Australia's Mark Webber of Red Bull finished ninth at the 2007 Hungarian Formula One Grand Prix.
Lewis Hamilton led the Hungarian Grand Prix from start to finish to claim the third win of his rookie season.
Hamilton, who had controversially started from pole following a five-place grid penalty for Fernando Alonso, now holds a seven-point lead over his McLaren team-mate in the drivers' title race.
Alonso, who was forced to start from sixth after being accused by stewards of illegally impeding Hamilton in Sunday's qualifying session, came fourth behind the Ferrari of Kimi Raikkonen and the BMW Sauber of Nick Heidfeld. Australian Mark Webber finished ninth, a further nine seconds behind Kovalainen, while his Red Bull team-mate David Coulthard was 11th.
Italian drivers Jarno Trulli (Toyota), Giancarlo Fisichella (Renault) finished in tenth and twelth place respectively while Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso) failed to finish the race. Order of Arrival In Italian: Ungheria, trionfa Hamilton, Raikkonen 2°, Alonso 4°
L'inglese della McLaren conquista la terza vittoria in carriera e allunga nel Mondiale. Battuti il finlandese della Ferrari e Heidfeld. Lo spagnolo penalizzato finisce ai piedi del podio. Massa lontano chiude 13° Lewis Hamilton è tornato alla vittoria e allunga nel Mondiale, la Ferrari recupera preziosi punti per il titolo costruttori col secondo posto di Raikkonen (vista la decisione dei giudici di togliere i punti di oggi alla McLaren per i fatti di ieri nelle prove). Il GP di Ungheria di oggi ha insomma interrotto solo per poche ore il clima di veleni che in questo periodo sta travolgendo la F.1. Hamilton ha fatto il suo dovere dominando la corsa dal primo all’ultimo giro senza mai tentennare malgrado la pressione che gli ha messo addosso la F2007 di Kimi. DISCUSSIONI - Ma dopo la sentenza della Fia sulla Spy Story e i problemi interni della McLaren, deflagrati in mondovisione nelle qualifiche di ieri, c’è da credere che questo Mondiale farà parlare ancora tantissimo. E purtroppo potrebbe essere deciso anche fuori dalla pista. Gli inglesi non vogliono certo rinunciare ai punti che oggi il team ha meritato pienamente. Tra l’appello per questa vicenda e l’appello per la Spy Story, entrambi nelle prossime settimane, tutte le valutazioni tecniche resteranno fortemente condizionate. PIT-STOP DECISIVO - Un peccato anche perché oggi si è visto chiaramente che il duello in pista tra McLaren e Ferrari resta entusiasmante (limitatamente alle corse). Hamilton ha sfruttato benissimo la pole e ha tenuto sempre il comando. Raikkonen ha fatto di tutto per attaccarlo ma il duello a colpi di giri veloce non lo ha visto prevalere. Il momento decisivo è stato il primo pit-stop del 18° giro: Hamilton e Kimi sono rientrati insieme ma grazie a quei 3” guadagnati in pista ha potuto restare un secondo in più ai box e imbarcare più benzina del finlandese che è rientrato con lui ma si è dovuto accodare. E’ stato l’attimo decisivo perché Kimi alla seconda sosta è dovuto rientrare prima: per la McLaren è stato facile gestire la seconda sosta di Hamilton che ha così vinto. ClassificaGazzetta |