| Formula One: McLaren fined $100m in spy case (English/Italian) |
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| Friday, 14 September 2007 | |
Formula One team McLaren have been kicked out of the 2007 constructors' title race and fined $US100 million ($A119 million) in a spying controversy involving Ferrari information.
However, the governing FIA ruled that championship leader Lewis Hamilton and team mate Fernando Alonso could keep their points in the drivers' contest. "The WMSC (World Motor Sports Council) has stripped Vodafone McLaren Mercedes of all constructors points in the 2007 FIA Formula One world championship and the team can score no points for the remainder of the season," the FIA said. "Furthermore the team will pay a fine equal to $US100 million, less the FOM income lost as a result of the points deduction," it added. Points gained by other teams so far this season would also not be affected, it added in a statement. McLaren, one-two winners of last weekend's Italian Grand Prix at Monza, were accused of having benefited from a dossier of Ferrari data found in the possession of now-suspended chief designer Mike Coughlan. Asked by reporters whether justice had been done, the International Automobile Federation president Max Mosley answered: "Yes". The decision effectively ensures Ferrari the constructors' championship but keeps the drivers' battle alive. McLaren were 23 points ahead of Ferrari, who are in turn 57 clear of BMW Sauber. Hamilton, the 22-year-old rookie sensation of the season, leads double world champion Alonso by three points with four races remaining. "For the drivers we have made an exception because they have supplied evidence," Mosley was quoted as saying by Italy's ANSA news service. It was not immediately clear how much the fine would ultimately be, but it was sure to be the biggest handed out in motorsport history. The previous record was $US5 million handed out to the Turkish Grand Prix organisers last year for a podium ceremony controversy. The FIA said the motor sport council would receive a full technical report on the 2008 McLaren car and will decide in December this year whether to impose any further sanction for that season. The statement added that "No McLaren representative will be allowed on the podium should a McLaren driver win in any of the remaining races of the 2007 season." It said full reasons for the decisions reached would be published on Friday. McLaren were found guilty at a hearing in July of possession of unauthorised Ferrari material but escaped sanction after the WMSC ruled, to outrage in Italy, that there was insufficient evidence they had gained from it. However, the team were warned then that they could be kicked out of this and next year's championship if new evidence was brought to light. Ferrari said in a statement at the Belgian Grand Prix that they were "satisfied that the truth has now emerged". However McLaren's engine partners Mercedes voiced dismay at the verdict and suggested they would appeal. "This judgment comes as an extreme shock for all team members and, as demonstrated by the reactions of large parts of the public, the media and Formula One viewers, is a shock for large segments of the public as well," said motorsport head Norbert Haug. "We will now fight with all our resolve in order to give a proper response on the circuit, as we last did in Monza, and to get justice before the court." AAP In Italian: McLaren, ecco la sentenzaA Parigi il Consiglio Mondiale della Fia ha deciso contro il team di Woking per la Spy Story: 100 milioni di dollari di ammenda, azzerata la classifica marche 2007 e nessuna penalità ai piloti. La Ferrari: "Siamo soddisfatti, emersa la verità". Il n° 1 McLaren: "Non meritavamo questa punizione, ma almeno i piloti restano in gara". La Fia ha deciso: 100 milioni di dollari di ammenda, azzeramento nella classifica costruttori 2007 e nessuna penalità ai piloti Fernando Alonso e Lewis Hamilton che potranno giocarsi il titolo piloti. È questa la sentenza del Consiglio Mondiale della Federazione internazionale nei confronti della McLaren, imputata per spionaggio ai danni della Ferrari. La rossa potrà laurearsi campione del mondo costruttori domenica a Spa visto l'ampio margine di vantaggio nei confronti della Bmw, terza ma a 4 gare dalla fine staccata di 57 punti. FERRARI SODDISFATTA - La Ferrari ha fatto sapere di essere soddisfatta: "La Ferrari - è il testo del comunicato - prende atto della decisione della Fia di sanzionare la Vodafone McLaren Mercedes per la violazione dell'articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale. Alla luce delle nuove prove esaminate, sono stati ulteriormente comprovati fatti e comportamenti di eccezionale gravità e seriamente pregiudizievoli dell'interesse dello sport. La Ferrari è soddisfatta che sia emersa la verità su questa vicenda". DENNIS: "SANZIONE INGIUSTA" - "Non meritiamo di essere penalizzati in questo modo". Così il capo della McLaren, Ron Dennis, ha commentato la sentenza della Fia che ha sanzionato la sua scuderia azzerando i punti del mondiale costruttori. "La cosa più importante è che andremo a correre questo weekend, il resto della stagione e tutte le altre stagioni. Questo significa che i nostri piloti possono continuare a competere per il campionato del mondo". Il capo della scuderia di Woking, nella conferenza stampa convocata a Parigi dopo la sentenza Fia, ha ricordato che piloti, ingegneri e l'intero staff "hanno chiaramente dimostrato che la McLaren non ha usato alcuna informazione arrivata non lecitamente per avere un vantaggio competitivo". Dennis ha evidenziato che il World Motor Sport Council ha ricevuto dichiarazioni da parte di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Pedro De La Rosa, nelle quali i piloti affermavano categoricamente che nessuna informazione proveniente dalla Ferrari era stata utilizzata dalla McLaren e che loro non avevano trasmesso alcuna informazione confidenziale al team. L'intero gruppo tecnico formato da più di 140 persone ha dichiarato alla Fia di "non aver mai ricevuto o utilizzato informazioni provenienti dalla Ferrari". Dennis, anche in una nota ufficiale del team diffuso durante l'incontro, ha ricordato che la McLaren non ha mai negato che "informazioni della Ferrari erano nelle personali disponibilità di uno dei suoi dipendenti presso la sua abitazione. La questione è: Queste informazioni sono state utilizzate dalla McLaren? Questo non è il caso e non è stato provato oggi". "Ci si chiede in continuazione, se la McLaren non ha usato le informazioni, qual era la ragione per cui Stepney e Coughlan avessero raccolto tutti questi dati dalla Ferrari. Entrambi cercavano un lavoro con altri team, come hanno confermato sia la Honda che la Toyota". Quanto a possibili dimissioni, Dennis respinge qualsiasi ipotesi in proposito: "Il mio futuro non è mai stato in discussione, sono molto legato a questa azienda. Il mio futuro è stato già deciso - ha spiegato Dennis - Martin Whitmarsh (d.g. della McLaren e responsabile del reparto tecnico del team, ndr) prenderà il mio posto. Non so quando, ma la decisione non è legata alla sanzione ricevuta". HAUG: LOTTEREMO - Questa invece la prima reazione di Norbert Haug, vicepresidente della Mercedes che fornisce i motori alla McLaren: "Questa sentenza rappresenta uno choc per tutti i membri del team e, come dimostrano le reazioni dei mass media e del pubblico della F.1, anche per molti altri all'esterno. Adesso continueremo tanto più a lottare con la massima risolutezza per dare le nostre risposte sui circuiti di gara, come abbiamo fatto l'ultima volta a Monza, e per trovare giustizia oltre che in pista anche davanti al tribunale". Il team sta quindi pensando di presentare appello contro la sentenza. UDIENZA - All'udienza di Parigi hanno partecipato anche i piloti McLaren Lewis Hamilton, Pedro de la Rosa e l'ex direttore tecnico della Ferrari Ross Brawn. L'inglese, giunto in mattinata in compagnia di Jean Todt, ha lavorato fino allo scorso anno con Nigel Stepney, l'uomo accusato di aver passato i documenti del team di Maranello al progettista McLaren Mike Coughlan, prima di prendersi un anno sabbatico. Assente Fernando Alonso. C'erano anche i rappresentanti di alcune squadre come la Spyker, Williams, Renault e Red Bull. "Per me - ha detto Collin Kolles, numero uno della Spyker - le cose sono molto evidenti". GAZZETTA |
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