Nell'ultima inutile sfida di questo Europeo batte 3-2 con i biancorossi e chiude al 6° posto che ci eviterà il torneo di qualificazione per il prossimo torneo Continentale. Perazzolo regala un sorriso a Montali.
Si torna a casa col ricordo di una vittoria. Con un sesto posto che almeno ci eviterà l'onta del torneo di qualificazione per il prossimo Europeo. E con l'immagine di qualche protagonista nuovo. Uno su tutti: Perazzolo, lanciato a metà del primo set al posto di uno spento Fei, e autore di una gran partita. Torniamo con 3-2 sulla Polonia di Lozano (5 sconfitte su sei gare) ottenuto dopo essere stati in vantaggio 2-0. Un successo per un sorriso stiracchiato, in questo che è il nostro peggior Europeo da 18 anni in qua. Montali sembrava disperato, a un certo punto del primo set. Coi suoi sotto 20-17, ed evidenti problemi in attacco, ha cambiato tutti: fuori Savani che aveva appena esordito in quest'Europeo, e dentro Cernic. A sedere anche Vermiglio, poco preciso in banda, in regia Mattera. E soprattutto via Fei, inconsistente come contro la Russia, e dentro Perazzolo. Mastrangelo in primo tempo ha fatto il cambio palla per il 19-23 Polonia. Poi è andato al servizio Perazzolo. Sulla sua prima battuta, i polacchi hanno murato, ma Mastrangelo ha controllato la palla di testa, Mattera ha avuto la prontezza di servire lo stesso Perazzolo che dalla seconda linea ha fatto 20-23. Quindi ancora l'opposto ha cominciato il suo show in battuta: la ricezione avversaria sballa e Mattera serve Mastrangelo per il 21-23. Il Ridge del volley spara un ace e siamo 22-23. Quindi un'altra fiammata dal servizio, la palla torna diretta nem campo italiano, si ricostruisce e Cisolla fa 23-23. Nell'azione successiva teniamo un attacco scontato e ancora Cisolla va per il 24-23 Italia. E infine, come a quel punto era sacrosanto, Perazzolo ha tirato l'ace del fantastico 25-23.
Nel secondo set Montali ha ridato la chance a Savani. Ma ha lasciato in campo la diagonale di scorta Mattera-Perazzolo. Ed è stato ben ripagato da tutti. Parziale in equilibrio fino al 20-20. Un errore in battuta di Kadiewicza ha fatto 21 per noi e spedito al servizio Perazzolo. La cui prima bordata è tornata da noi, per il primo tempo di Mastrangelo. Quindi un altro ace dello spiritato opposto azzurro (23-21). Vantaggio sufficiente, perché poi, Perazzolo, sempre lui, da seconda linea ha fatto 25-23. Terzo set ancora punto a punto, con due accelerate. La prima dei polacchi sulla battuta di Plinski dal 14-14 al 17-14. L'altra degli azzurri, con un muro di Savani e poi con un uno-due tutto targato Mantova al contrattacco, Perazzolo-Savani (18-17 Italia). Ugualmente per prima alla palla del parziale è arrivata la Polonia (a girare il pallino un muro di Swiderski su Perazzolo). Due set ball polacchi li annulla Savani, uno di forza bruta, l'altro d'astuzia tra rete e muro. Il terzo lo ha vanificato Cisolla con una bella pipe. Sul quarto Swiderski ha murato ancora Perazzolo: la palla sarebbe forse finita out, ma Farina ha avuto l'istinto di difenderla e invece l'ha solo sbucciata: 28-26 Polonia. Poco dopo il via, c'è stato un momento in cui sembrava che i nostri fossero finiti in una cabina telefonica: da qualsiasi parte si girassero trovavano un muro. Il tutto nella stessa rotazione, sulla battuta tattica ma non irresistibile del regista polacco Zagumny. Una murata se la sono presa tutti e 4 gli attaccanti azzurri in campo in quel momento: Mastrangelo e Cisolla da Plinski, Perazzolo da Winiarski, Savani da Prygiel. E si è così andati 9-5 Polonia. L'Italia da lì ha inseguito. Ma non è più riuscita a raggiungere i polacchi. Il tiebreak però è girato subito bene. Un contrattacco di Cisolla ci ha dato il vantaggio minimo. Quindi due muri di fila e un contrattacco, tutti di Savani, hanno fatto 8-5. Ancora un muro di Tencati è servito per il 12- 6. Ha chiuso un attacco out di Swuderski. GAZZETTA |