Ritorno alle origini per la società rossoblù che domani farà il suo esordio nel campionato di serie C. Furono i suoi soci fondatori britannici a introdurre il cricket in Italia, insieme al calcio, nel 1893.
È un esordio, ma in realtà si tratta di un ritorno a un passato quasi mitico. Domani, a Ca’ Nova di Medicina (Bo), la squadra di cricket del Genoa scenderà in campo dopo oltre un secolo: due soli giorni di partite, al termine dei quali si saprà chi si è guadagnato l'accesso alla cadetteria. Il palcoscenico non è dei più prestigiosi, ma per la società rossoblù rappresenta una riscoperta delle proprie origini. A cominciare dalle divise: i giocatori indosseranno la classica divisa da trasferta del Genoa, quella bianca con la fascia orizzontale rossoblù e i due grifoni ai lati del simbolo di Genova. IL RITORNO - "L'idea di fondare una squadra genovese di cricket che fosse collegata al club di calcio - spiega Antonio Tripepi, uno dei promotori dell'iniziativa - è venuta a noi writers del sito Genoa Domani proprio parlando della nostra grande tradizione. Perché non recuperarlo, ci siamo detti, visto che questo sport si sta diffondendo anche in Italia ?". La squadra è stata iscritta a tempo di record, sotto l'egida della Fondazione Genoa, ente che detiene il 25% del pacchetto azionario della società rossoblu. Come 114 anni fa la rosa è composta soprattutto da stranieri: dei 13 convocati, solo uno è italiano. Gli altri provengono da Bangladesh, Pakistan, India, Sry Lanka: tutti immigrati a Genova da Paesi, ex colonie britanniche, nei quali il cricket è uno sport estremamente popolare. Le selezioni sono cominciate a maggio, portate avanti dall’allenatore Mark Ebury, professore d'inglese in alcuni licei del capoluogo ligure. CRICKET E CALCIO - La storia del cricket in Italia è strettamente legata a quella del calcio. La prima partita disputata nella Penisola risale probabilmente al 1793, quando a Napoli si giocò un incontro tra due squadre formate da equipaggi della flotta di Lord Nelson. Si trattò di un fatto sporadico: fu un secolo dopo che un gruppo di sudditi britannici decise di costituire ufficialmente, al Consolato di Gran Bretagna a Genova, alla presenza del console sir Alfred Payton, la prima società sportiva italiana, cui venne dato il nome di "Genoa Cricket and Football Club": era la sera di giovedì 7 settembre 1893. Lo statuto prevedeva inizialmente l'inammissibilità dei cittadini italiani: la sede sociale, fissata in piazza Campetto dal 1899, avrebbe dovuto costituire, secondo l intenzioni dei fondatori, un punto d'incontro per i sudditi dell'impero britannico residenti o di passaggio a Genova, e consentire ai soci di organizzare gare di atletica e cricket. In realtà poi il football, considerato da principio sport troppo popolare, prese nettamente il sopravvento spingendo il cricket nel dimenticatoio. Gazzetta |